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Digione.. Un iftar ramadanesco riunisce i giovani della diaspora marocchina in un’atmosfera di solidarietà e spirito di appartenenza

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HIBAPRESS

La sera di lunedì, il Consolato Generale del Regno del Marocco a Digione ha organizzato una cerimonia di iftar in onore degli studenti e dei giovani attivi nel tessuto associativo della città e delle aree circostanti, in un'atmosfera caratterizzata dallo spirito di condivisione e amicizia che contraddistingue il mese sacro del Ramadan.

Questo incontro, che ha visto la partecipazione di studenti e professionisti di diverse estrazioni, ha rappresentato un'opportunità per i giovani marocchini di rafforzare i legami di amicizia e la comunicazione professionale, nonché di scambiare opinioni sui modi per contribuire alla dinamica di sviluppo che il Marocco sta vivendo. In un discorso per l'occasione, il Console Generale del Regno a Digione, Souheil Bouslikhen, ha sottolineato la forza dei legami che uniscono i membri della diaspora marocchina residenti in Francia con la loro madrepatria, sottolineando il ruolo centrale svolto dai marocchini del mondo nella diffusione dell'immagine e dei valori civilizzatori del Regno nei paesi di residenza. Ha sottolineato che il mese del Ramadan rappresenta un'opportunità propizia per rafforzare i valori di solidarietà e fratellanza tra la comunità, e per rinnovare i legami con il Marocco, evidenziando che tali iniziative rientrano nella politica di vicinanza ai marocchini del mondo, in particolare ai giovani e alle competenze della società civile. Da parte sua, il presidente dell'associazione giovanile marocchina di Borgogna (AJMB), Alaeddine Zaki, ha sottolineato l'importanza di lavorare costantemente per rafforzare i legami tra i giovani marocchini residenti all'estero e il loro paese d'origine, a livello culturale, economico, sociale e sportivo, in linea con la visione lungimirante di Sua Maestà il Re Mohammed VI. Ha aggiunto che questo incontro, che ha riunito attori e competenze della società civile, incarna i valori di scambio, solidarietà e unità all'interno della comunità marocchina, e riflette il loro impegno nella difesa delle cause della nazione e nel contribuire al suo percorso di sviluppo. Da parte sua, la studentessa Lina Yacoubi, membro dell'associazione, ha ritenuto che tali iniziative rafforzino i sentimenti di orgoglio per l'identità e l'appartenenza tra i giovani marocchini, e rafforzino il loro legame con la loro cultura e le loro tradizioni.