HIBAPRESS – Abdellatif El Baz
Un lavoratore marocchino di nome M. L., di 32 anni, è morto a causa delle gravi ferite riportate in seguito a un tragico incidente sul lavoro avvenuto all'interno di un'azienda nella zona di Brusaporto, in provincia di Bergamo, nel nord Italia.
Secondo fonti informate, l'incidente è avvenuto durante l'esecuzione di lavori di pulizia di un serbatoio industriale, dopo che un lavoratore ha subito un'asfissia a causa dell'inalazione di gas tossici all'interno del serbatoio. Mustafa L. è intervenuto per salvare il suo collega, ma a sua volta è stato colpito dall'asfissia all'interno del serbatoio a causa dei vapori tossici.
I due lavoratori sono stati trasportati all'ospedale "Papa Giovanni XXIII" di Bergamo in gravi condizioni, prima che venisse annunciata la morte di "M. L." dopo giorni di cure intensive.
L'incidente ha causato un'ondata di tristezza tra la comunità marocchina e araba in Italia, soprattutto perché il defunto era noto per il suo buon comportamento e la sua stabilità professionale, poiché viveva nella città di Nembro e lavorava nell'azienda da anni.
Le autorità italiane continuano le indagini per determinare le circostanze dell'incidente e la misura in cui sono state rispettate le procedure di sicurezza sul lavoro all'interno del sito.





