HIBAPRESS
La deputata Aicha El Krirgi ha confermato che i membri della comunità marocchina residenti in Spagna possono ora ottenere il certificato di buona condotta con il timbro "apostille" direttamente dai consolati marocchini, in una mossa che ha descritto come "una buona notizia importante" che rientra nell'ambito della facilitazione delle procedure amministrative durante la fase di regolarizzazione legale.
El Krirgi ha spiegato, in un post, che questa misura è in linea con il rafforzamento delle risorse umane in diversi consolati marocchini in Spagna, attraverso l'assegnazione di nuovi funzionari dall'amministrazione centrale, con l'obiettivo di accelerare l'elaborazione dei fascicoli amministrativi, in particolare i documenti necessari relativi ai fascicoli di regolarizzazione. La parlamentare ha considerato che questa positiva iniziativa ridurrà la pressione che i consolati stanno vivendo durante questa fase eccezionale, e faciliterà l'accesso dei marocchini in Spagna ai servizi consolari in condizioni migliori, lodando allo stesso tempo la risposta del ministero competente alle richieste di sostegno dei consolati con quadri sufficienti. Ha inoltre elogiato gli sforzi compiuti dai quadri consolari, funzionari e impiegati, durante questo periodo critico, e il loro impegno al servizio dei membri della comunità con spirito di responsabilità nazionale. El Krirgi ha ricordato di aver rivolto una domanda al ministro competente, chiedendo l'adozione di misure eccezionali per accompagnare la fase di regolarizzazione, tra cui consentire ai cittadini di autenticare le procure e rinnovare i passaporti senza la necessità di prenotazione preventiva durante questa fase, e fornire modelli di procure pronti all'uso all'interno dei consolati per compilarli e firmarli sul posto. Ha anche chiesto la creazione di unità speciali all'interno dei consolati dedicate esclusivamente all'accompagnamento degli immigrati in procinto di regolarizzazione e all'accelerazione dell'elaborazione dei loro fascicoli, e lo studio della possibilità di estrarre il certificato di buona condotta direttamente all'interno dei consolati con la fornitura di supervisione di sicurezza eccezionale per garantire la fluidità dell'operazione, o l'esenzione temporanea dalla legalizzazione delle procure a favore dei parenti in Marocco al fine di ottenere questo certificato. Ha inoltre sottolineato la necessità di stabilire meccanismi chiari ed efficaci per combattere gli intermediari degli appuntamenti e proteggere gli utenti da ogni forma di estorsione. La deputata ha concluso il suo post sottolineando che questa fase rappresenta un'opportunità per rafforzare la fiducia tra l'amministrazione e i marocchini nel mondo, e consolidare un approccio basato sulla vicinanza, l'ascolto e l'interazione positiva con le aspettative della comunità, considerando che il servizio ai marocchini nel mondo è una responsabilità condivisa, e accompagnarli nel loro percorso di regolarizzazione è un dovere nazionale che richiede la mobilitazione di tutti.





